mercoledì 25 maggio 2011
martedì 8 febbraio 2011
dadaumpop
DadaumPOP
BMB Gallery, Mumbai
The Italian New Pop. Questa mostra collettiva nasce dal desiderio di comprendere quali sono le eredita' duchampiane e dada che si possono riscontrare nel Neopop italiano e dalla necessita' di dare una definizione ed una storicizzazione a questa realta' artistica.
A cura di Igor Zanti
Sua Eccellenza Giacomo Sanfelice di Monteforte, Ambasciatore d’Italia in India Giampaolo Cutillo, Console Generale d’Italia a Mumbai, Silvio Pentrella, Console Generale d’Italia a Calcutta, Angela Rezza, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, sono lieti di presentare la mostra Dadaum POP a cura di Igor Zanti.
L'esposizione, promossa dal MAE - Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in India, il Consolato Generale d’Italia a Mumbai, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta e l’Istituto di Cultura Italiano di New Delhi, è la prima significativa occasione per presentare sul palcoscenico internazionale, attraverso tre tappe che toccheranno le principali città del subcontinente indiano, la produzione di alcuni dei più interessanti artisti del panorama neopop italiano. In occasione della mostra sarà edito un catalogo ideato da Giordano Curreri, con testi di Igor Zanti, che riprende nello stile e nelle forme grafiche la tradizione delle riviste Dada.
Il progetto di allestimento sarà curato dall’architetto Thomas Pilati di cui si ricordano le collaborazioni in qualità di consulente per l’exhibit design per Manifesta 7, la Fondation Cartier di Parigi e la Biennale d’arte di Montreal. Dovendo pensare al più grande artista pop della storia dell’arte, tutti, dagli addetti ai lavori, alla casalinga amante delle soap opera, risponderebbero, senza ombra di dubbio: «Andy Wharol».
A pochissimi verrebbe in mente che il padre del Pop, e di conseguenza del Neopop, non è tanto da ricercare tra grattacieli newyorkesi, quanto nella campagna francese; si tratta infatti dell’uomo che è riuscito a creare un’opera d’arte prendendo un orinatoio, mettendolo a testa in giù, e intitolandolo Fountain. Quest’uomo, che è stato la figura di cesura e di svolta nel panorama della storia dell’arte del Novecento, risponde all’arcinoto nome di Marcel Duchamp.
L’azione di Duchamp è stata a tratti definita Dada, anche se tale definizione è limitativa poiché l’artista francese è, sotto tutti gli aspetti, il vero iniziatore di quella che noi chiamiamo arte contemporanea, è colui che permette di giudicare come un buon lavoro tanto il letto sfatto e vissuto della bad girl Tracey Emin, quanto le perfomance di Vito Acconci o le Brillo Box di Andy Wharol.
È inevitabile che anche la cultura neopop, questa onda anomala, questo tsunami -l’uso del termine tsunami non risulta improprio essendo il Neopop una tendenza artistica che trae le sue origini dall’Oriente e precisamente dal Giappone contemporaneo- sia figlio di Duchamp e del Dada.
Questa mostra nasce dal desiderio di comprendere quali sono le eredità duchampiane e dada che si possono riscontrare nel Neopop italiano e dalla necessità di dare una definizione ed una storicizzazione a questa realtà artistica.
Si è scelto di selezionare un gruppo di 27 artisti che lavorano con media differenti ma che toccano a 360 gradi tutti gli aspetti del Neopop. È proprio in questa poliedricità di modi di agire, in questa libertà di espressione sia tecnica che concettuale, nella possibilità di ibridazione di linguaggi differenti, di interazione tra cultura alta e cultura bassa, tra materiali nobili e materiali comuni, ma soprattutto, in questo dichiarato spirito di sperimentazione, a tratti anarchico, che risiede e si identifica il nucleo dell’eredità dada e duchampiana.
Il viaggio verso l’India, paese che presenta in molte sue manifestazioni estetiche una marcata accezione Pop, rappresenta per gli artisti coinvolti un metaforico ritorno alle origini, un viaggio a ritroso verso un continente, che, come si è detto, è stato la culla della cultura neopop.
Igor Zanti
Andrea Francolino – Andy – Angelo Volpe – Fabrizio Braghieri – David Cesaria – Davide Mancosu Fidia Falaschetti – Gianfranco Pulitano – Ivana Falconi – Paolo Schmidlin – Stefano Bolcato – Teresa Morelli – Cristina Stifanic – Flavio Lucchini – Francesco de Molfetta – Giordano Curreri – Hackatao (Sergio Scalet+Nadia Squarci) – Antonio Sorrentino – Ivan Lardschneider – Florraine (Lorena Viale) – Marco Lodola – Masi (Massimiliano Studioso) – Max Papeschi – Michela Pedron – Marco Minotti – Silvio Monti – Chiara Todero.
altre sedi:
Calcutta
4-18 Febbraio 2011
Opening reception - 4 febbraio 2011- 6 p.m.
Rabindranath Tagore Centre
9A, Ho Chi Minh Sarani
New Delhi
4-20 marzo 2011
Opening reception - 4 marzo 2011- 6 p.m.
Italian Cultural Centre
50-E Chandragupta Marg
Inaugurazione 7 gennaio ore 18
BMB Gallery
Queens Mansion (Ground Floor, G.T. Marg, Next to Cathedral (Middle) School - Mumbai
Lun-sab 11-19
venerdì 26 novembre 2010
giovedì 19 novembre 2009
BUSTE DIPINTE Festival delle Lettere 2009

http://www.festivaldellelettere.it
Lettera a uno straniero: è questo il tema dell’edizione 2009 del Festival delle Lettere e di Buste dipinte.
Appuntamento con l’arte contemporanea che ogni anno coinvolge, su invito di critici, galleristi e curatori, più o meno giovani maestri del contemporaneo.
Gli artisti sono invitati a trasformare in un’opera d’arte una busta del Festival delle Lettere, per vederla poi esposta nel foyer del Teatro dal Verme a Milano l’11 ottobre 2009 – dove si svolge la premiazione delle migliori lettere – e venduta a un prezzo prestabilito.
A teatro, durante l’esposizione, o in seguito sul sito della galleria Dep Art - www.depart.it
Il prezzo di ogni opera è di 500 euro, che sono interamente devoluti ai medici e agli infermieri della clinica di st. Kizito in Lagos (Nigeria).
http://www.depart.it/ita/opere
lunedì 6 aprile 2009
CERES4ART seconda edizione

L'ULTIMA CERES 120x70 acrilico su tela
Opera vincitrice del premio giuria
CERES4ART Seconda Edizione
Inaugurazione giovedì 2 aprile ore 19.00
MyOwnGallery, Superstudio Più, via Tortona 27 – Milano
In mostra le opere di 20 artisti emergenti che hanno scoperto
e interpretato il mondo Ceres: Andy, Bolcato, Carrara, Del Vigo,
De Molfetta, Falaschetti, Felisi, Garavaglia, Kiv, Mancosu, Marini, Morelli, Pao, Pianca, Piccinini, Roncaldier, Soliman, Viganò, Volpe, Volpini.
Performance live di
Andrea VER Rodolico
Seguirà rinfresco
Dal 2 all'8 aprile
giovedì 26 febbraio 2009
ARTISTESSE
A R T I S T E S S E
6 artiste-donne-artiste contemporanee
a cura di Ferruccio Giromini
27 febbraio - 8 marzo 2009
Casa del Pane
Casello Ovest di Porta Venezia
Corso Venezia 63, 20131 Milano
inaugurazione
venerdì 27 febbraio, ore 19
Nell'ambito della sezione Tasselli d'Arte – Oltre il Cinema
del XVI SGUARDI ALTROVE Film Festival,
una mostra collettiva raccoglie le opere profondamente "femminili"
di sei artiste-donne, o donne-artiste, italiane contemporanee:
Emanuela Biancuzzi, Daniela Brambilla, Teresa Morelli,
Monica Palumbo, Giovanna Torresin, Debora Vrizzi.
http://sguardialtrove.blogspot.com/
martedì 28 ottobre 2008
SEX TOYS
Plastic Man acrilico su tavola 2oo x 20Wannabee gallery
in collaborazione con My yoyo
presenta:
SEX TOYS
SEX TOYS con ironia, spudoratezza ed un pizzico di voyerismo ci riporta ad un mondo colorato e fantasioso, dove al corpo viene lasciata ampia libertà di sperimentazione e di ricerca del piacere.
Tra tanta mercificazione fatta di allusioni e riferimenti pruriginosi abbiamo proposto a un selezionato numero di artisti di reinterpretare il tema del sesso per ricondurlo a una dimensione più spontanea.
in mostra le opere di:
Alessandro Reggioli -Alessandro Spadari-Andros-Andy-Annalù-Claudio Monnini-Enzo Santambrogio-Ester Negretti-Francesco De Molfetta-Gabriele Pellegrini-Giuditta Solito-Giulio Zanet-Hackatao-Hogan Brown-Ivana Falconi-Marcella Bonfanti-Paolo Schmidlin-Sergio Pappalettera-Teresa Morelli-Tom Porta-Vania Elettra Tam
venerdì 19 settembre 2008
Un biglietto da New Pop per No Pop
TUTTO FA BRODOTeresa Morelli acrilico su tela
100 x 120
72 ore di viaggio per comprendere il contemporaneo
Ideatori: Igor Zanti, Cristina Stifanic
Curatore: Igor Zanti
Il progetto “Un biglietto da New Pop per No pop- 72 ore di viaggio per comprendere il contemporaneo” si articolerà in tre ideali tappe che si snoderanno in un percorso fisico e cognitivo attraverso tre mostre, indipendenti l’una dall’altra, ma unite tra di loro dal minimo comune denominatore del proporre sulla scena artistica milanese il lavoro di circa trenta artisti legati alla emergente cultura New Pop ed alla sua evoluzione in No Pop
In collaborazione con: Allegra Betti van der Noot, Alessandro Veneziani, Valentina Tosoni
Date: 29-30 settembre, 1 ottobre 2008
Sedi:
Spazio Studio Via Palermo 8 Milano www.allegraweb.it/spaziostudio.html
IT’S MYGALLERY Via Trezzo D’Adda 3 Milano www.mygallerymilano.com
Little Italy Art gallery Via Voghera 25 Milano www.littleitalyartgallery.com
ARTISTI presenti nelle gallerie:
Davide Mancosu, Allegra Betti Van der Noot, Cristina Stifanic, Sergio Scalet, Teresa Morelli, Paolo Schmidlin, Andy, Nicola Bolla, Marco Lodola, Chiara Todero, Alessandro Pianca, Nausicaa Berbenni, Michela Pedron, Bear in Mind, Ivana Falconi, Francesco DeMolfetta.Fabrizio Faccenda, Eugenia Garavaglia, Sara Limonti, Valentina Morandi, Alberto Seveso, Veronica Tanzi, Silvia Viganò, Simone Zeni,Giordano Curreri, Antonio Sorrentino.
lunedì 23 giugno 2008
“Fantasie Condivise” VENERDì 27/6 Genova

Alla Vs cortese attenzione,
Siamo lieti di invitarla alla mostra "Fantasie Condivise" di Giorgia Bellingeri e Teresa Morelli
che inaugurerà nella nostra sede il 27 giugno alle ore 18.00
Ancora una volta incursioni pop, nel mondo della grafica, dei cartoon e del design nelle opere di due giovani artiste, Giorgia Bellingeri e Teresa Morelli, che testimoniano svariate declinazioni dell’arte contemporanea tutt’altro che astratte e slegate dalla vita di tutti i giorni. Entrambe genovesi di nascita e disegnatrici giramondo di mestiere, ci presentano immagini scaturite dalla loro fantasia, ma anche saldamente ancorate alla nostra realtà quotidiana, all’immaginario collettivo, con le quali ci invitano a interagire, divertirci, a riconosce rappresentati i nostri atteggiamenti e difetti…a metterci in crisi persino, pur sempre con la dovuta ironia però...
Giorgia Bellingeri, diplomata a Genova e poi specializzatasi a Londra e a Brighton è un’illustratrice, ma prima ancora una disegnatrice, nel senso che il disegno è la sua vocazione, la sua vita: è per questo che nei disegni non può fare a meno di includere ciò che le sta intorno e tutto ciò che scorre nei suoi pensieri. Il suo disegnare può variare mezzo e supporto – litografie, oli, china e acquerello, smalti su carta, tele, oggetti – ma non la carica di energia e di immediatezza che sa trasmettere talvolta essa invade anche mobili, specchi e altri oggetti di design o di recupero riuscendo ad animarli di vita nuova. In mostra ad esempiun “Gola cabinet” pronto a ingoiare tutti i golosi, è la maniera di Giorgia di affrontare con ironia il tema dei 7 Vizi Capitali, da cui scaturiscono tutte le nostre gioie e dolori. Per coinvolgere il pubblico lo spettatore sarà invitato a scegliere tra 7 maschere create per rappresentare ciascuna uno dei 7 vizi, dopo di chè potrà immortalarsi con una Polaroid…ma è così facile scegliere un solo vizio capitale tra tutti?
Teresa Morelli, anch’essa diplomatasi a Genova, si è poi specializzata in Illustrazione all’Istituto Europeo di design di Milano, città in cui vive tuttora. Con lei entriamo in una dimensione dapprincipio quasi infantile, riscopriamo il piacere del cartoon, del fumetto, del gioco…applicati però a situazioni di vita reale e adulta. Anima gli animali e gli oggetti anche più piccoli e banali come se fossero persone e, quel che più sorprendente, con gli stessi nostri atteggiamenti e cattiverie: i tre cactus/lucertole che si lasciano trasportare annoiati dal metro, le gocce di latte provocate dai biscotti tuffatici dentro la tazza della colazione. Anche a lei piace sperimentare: legni, carte, specchi, etc; tele piccole oppure grandi, acrilici dai colori quasi fluo. Dalle sue immagini risultiamo un po’ spiazzati, divertiti e turbati allo stesso tempo: come nel caso della “Pera sumo” che tenta di accoltellare poveri pezzetti di sushi e sashimi... Dagli acrilici le stesse figure si arrampicano sulle cornici di strani specchi, trovano posto entro spille, si trasformano in grossi pupazzetti di carta per dar libero sfogo alla fantasia di Teresa e al divertimento di chi le osserva.
(Elisa Scuto)
martedì 6 maggio 2008
lunedì 14 aprile 2008
Dance with me!

- Wannabee Gallery
Via Goito, 3 - 20121 Milano. Tel. 02-3651.8733
Orari di apertura: Lun-Ven: 11:00 – 20:00 Sab 11:00 -19:00
be@wannabee.it - www.wannabee.it
presenta
Dance with me!
la prima collettiva tutta al femminile
Vernice
Giovedì 17 aprile ( ore 18 – 21)
artiste in mostra:
Annalù
Samantha Lina
Roberta Lozzi
Teresa Morelli
Ester Negretti
Sabrina Ravanelli
Gaia Roma
Cristina Stifanic
Vania Elettra Tam
Allegra Betti Van Der Noot
C’è la danza del soldato di Cristina Stifanic che prima della battaglia prega l’Altro forse per la prima volta. C’è l’acuto della casalinga di Vania Elettra Tam che sogna il palcoscenico davanti all’aspirapolvere, ma ci sono anche le impronte del tango-amore lasciate da un uomo e da una donna nell’opera di Gaia Roma. Poi c’è la critica alla spettacolarizzazione del corpo della donna/velina nell’opera di Sabrina Ravanelli ed ancora l’ironia contenuta nel soggetto di Teresa Morelli: un uomo che, finalmente, balla libero come una donna davanti allo specchio. La grazia sospesa della installazione di Allegra Betti van der Noot, donne “isola” che galleggiano spostandosi appena tra onde sonore e Il piede della ballerina immaginaria di Annalù, sollevato da farfalle, e fatto danzare sospeso da terra. La ballerina di Ester Negretti che lecca le ferite del proprio piede, in un gesto istintivo come quello degli animali. E ancora: i passi veloci di Roberta Lozzi, attimi rubati a riti collettivi. Ed infine il tutù - collage di Samantha Lina, tutt’altro che un rassicurante contenitore di tulle rosa in cui tutte noi vorremmo rifugiarci.
Un universo tutto al femminile, che è patrimonio di ogni donna: tutto questo è “Dance with me”, la prima collettiva che Wannabee Gallery ha voluto dedicare unicamente a dieci artiste donne.
“Dance with me è soprattutto un invito che ogni artista rivolge allo spettatore – dice Silvia Pettinicchio, fondatrice della galleria che a Milano promuove artisti emergenti - - E’ come se dicessero: balla con me, avvicinati e partiamo, la destinazione non la conosco ancora, ma sarà sicuramente lontana dal qui e ora”
giovedì 3 aprile 2008
New Art, New Pop
| New Art, New Pop | | | |
Partnership Galleria Wannabee Milano
La mostra La mostra prenderà il via dalla scultura di Paolo Schmidlin “Baby Jane” e si snoderà in un percorso che toccherà vari aspetti del complesso mondo New Pop.
Le opere di Cristina Stifanic e una parte della produzione di Davide Mancosu evidenzieranno i contatti tra la Pop Art e il New Pop per mezzo di una riflessione dedicata al valore della celebrities nella cultura popolare e dei mass media. Si analizzeranno, in seguito, attraverso le opere di Ivana Falconi, Nausicaa Berbenni, e un secondo gruppo di lavori di Davide Mancosu, gli influssi di Takashi Murakami e della Kai Kai Kiki sul New pop italiano.
L’evoluzione del New Pop e dei suoi stretti legami con la street art sarà testimoniata dai lavori di Teresa Morelli, Chiara Todero e Giulio Zanet. Tale evoluzione ha portato ad avvicinare il mondo New Pop alla Toy Culture, tendenza artistica e culturale che si è sviluppata oltreoceano negli ambienti vicini al web design, e che è stata supportata dal lavoro di alcune gallerie tra cui la Jonathan Levine di New York. In mostra, a rappresentare questo complesso universo di derivazione New Pop, è stato invitato Sergio Scalet, creatore dei Podmork, che presenterà una serie di opere connesse alla genesi dei suoi toys.
L’ utilizzo dell’arte fotografica in senso New pop, sarà invece rappresentato dai lavori su pellicola trasparente di Alessandro Pianca, lavori in cui vengono riprese alcune ispirazioni derivanti dalla cultura manga che sono alla base dello sviluppo del primo New pop giapponese.
La mostra cercherà di fare il punto sul complesso universo New Pop, e sul contributo che hanno portato, a questo movimento artistico, i giovani artisti italiani. (Igor Zanti)
Gli artisti Paolo Schmidlin, Davide Mancosu, Ivana Falconi, Sergio Scalet, Alessandro Pianca, Chiara Todero, Teresa Morelli, Giulio Zanet, Cristina Stifanic, Nausicaa Berbenni.
Catalogo In occasione della mostra sarà realizzato un catalogo con testo critico a cura di Igor Zanti, una pagina dedicata ad ogni opera, e una pagina dedicata ad ogni singolo artista, con biografia e foto. Il Catalogo sarà in vendita presso il Museo.
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martedì 4 dicembre 2007
Meet the Peace Night Show 2007
Dalle 16 sino a notte inoltrata, presso la Casa della Pace in Via Ulisse Dini 7, a Milano, la Creatività si applica a favore dell’integrazione, della conoscenza interculturale e della diffusione dei diritti umani a cura di Puzzle for Peace.
Dalle ore 19.30 sarà la volta dello spettacolo di Live Painting, in cui talentuosi artisti si destreggeranno tra colate di colore, sticker e stencil per realizzare, sui pezzi del Grande Puzzle per la Pace, un’ opera unica a più mani a rappresentare l‘incontro
interculturale.













sabato 1 dicembre 2007
Attenti al gatto
TERESA MORELLI - ATTENTI AL GATTO
a cura di Ferruccio Giromini
"Da sempre, il gatto è uno dei soggetti più amati da chi disegna. Ha carattere, presenta forme morbide, interpreta atteggiamenti molteplici e svariati, trasmette una sensazione di sicura e tranquilla padronanza delle situazioni. Insomma, per motivi diversi piace a tutti: alle donne e agli uomini, ai vecchi e ai bambini, ai poveri e ai ricchi, alle persone pigre e agli individui svegli. Però bisogna riconoscere che la sua rappresentazione spesso puzza un po' di ruffianeria nei confronti del pubblico; è come se gli artisti sfruttassero il suo innegabile fascino per farsi dire facilmente: che bello! Non è certo il caso dei gatti scelti e rappresentati dalla giovane pittrice Teresa Morelli, che appaiono tutt'altro che accomodanti e batuffolosi. Anzi, se non sorgesse il dubbio di creare qualche equivoco con i loro malsopportati vicini cani, verrebbe da definirli tutti dei "bastardi". Questi felini si presentano infatti sovranamente infidi e sprezzanti, talmente padroni della propria vita (e un po' di quella altrui) da far montare quasi la mosca al naso. Spiumano pulcini come se sfogliassero margherite, trattano i pesci da cani e prendono i cani a pesci in faccia, persino fra loro si sfidano all'ultima soverchieria neanche fossero umani. Ebbene, grazie al reportage gelidamente appassionato della originale artista, scopriamo dunque uno dopo l'altro tutti i vizi segreti del gatto casalingo, le fattezze tenebrose del gatto mafioso, le scoppiettanti maleducazioni intestinali del gatto sgarbato e tutte le più dispettose provocazioni del gatto qualunque.
Visto sotto questa luce, però, il gatto-gattaccio ci diventa quasi più simpatico di prima. Protagonista di tele tutte sue, neanche fosse un rispettabile antenato di famiglia, dalla parete ci guarda e ci giudica con un ghigno tutto felino sotto i baffi, da vero, indiscusso padrone di casa. Oltre le finestre aperte da questi quadri, accesi di allegria, fa capolino il suo mondo anarchico e irriguardoso assolutamente alieno da ogni atteggiamento ipocrita. Ma il bello è che davanti a tanta impertinenza non si può non ridere: sì, magari a denti stretti e con un fondo di scandalizzata sorpresa, ma è un'esperienza che nel suo piccolo è davvero liberatoria".
Ferruccio Giromini
Teresa Morelli è nata a Genova nel 1978, ma da diverso tempo vive a Milano dove nel 2000 si è diplomata in Illustrazione all'Istituto Europeo di Design. In questi anni ha realizzato illustrazioni per calendari, per cartoline, per riviste (Diario, Blue, Linea grafica); ha inventato personaggi per siti internet, per locandine pubblicitarie di negozi, per le vetrine de "La Rinascente"; ha realizzato dipinti e mobili decorati per collezioni private. Partecipando al concorso di illustrazione "Scarpetta d'oro", nel 2001 si e' meritata una menzione d'onore e nel 2003 un premio e la pubblicazione di un catalogo personale. Prima di "Attenti al gatto", sue opere sono state esposte in alcune collettive in Veneto, a Genova, a Torino, e nel 2002 in una prima mostra personale milanese alla Galleria Alzaia Naviglio Grande.
17 dicembre 2004 - 23 gennaio 2005
Galleria Arteutopia - Musei di Porta Romana
Viale Sabotino 22
















